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Vini speciali - Travicello

Pubblicato su 22 novembre 21

Vini speciali - Travicello

Il meritato successo del Travicello Rosso ha reso necessario l’arrivo del contraltare in bianco, un vino cioè che potesse dimostrare come anche da uve a bacca bianca sia possibile ottenere un vino complesso, strutturato che grazie alla fermentazione ed affinamento in barrique, fosse in grado di sfidare il tempo.

Dopo molte ricerche ed assaggi è risultato ovvio far ricadere la scelta sempre in Centro Italia, in una regione celebre per i suoi o, per meglio dire, per il suo bianco: le Marche ed il Verdicchio. Nonostante sia celebre per regalare prodotti freschi ed immediati forse pochi sanno che il Verdicchio è una delle varietà che, se vinificate seguendo certe regole, hanno maggiori possibilità d’invecchiamento.

Per ottenere prodotti atti all’invecchiamento si deve vendemmiare unicamente uve perfettamente mature o meglio leggermente sovramature,  provenienti da vecchie vigne, con rese ad ettaro ridotte tramite vendemmia verde. Dopo una macerazione pellicolare a freddo per alcune ore il mosto viene illimpidito per gravità e inviato immediatamente a fermentare in barriques nuove di legno francese. Finita la fermentazione primaria il prodotto rimane 8 mesi nei carati a microssigenarsi sulle proprie fecce (“sur lie”) da cui, tramite agitazione settimanale (battonage), estrae profumi complessi e soprattutto sostanze che gli garantiranno la possibilità d’invecchiare senza ossidarsi. La maturazione in bottiglia è il perfetto completamento di questa ricetta.

Il risultato di questo complesso e lungo procedimento è ora a disposizione dei palati di tutti: un bianco dal colore dell’oro, grasso e succulento, con note dolci vanigliate, dal grado alcolico elevato (sfiora i 14 % vol.)  ma impercettibile.

Vino bianco dalla struttura di un rosso di tutto rispetto ha bisogno di incontrare al desco portate che siano in grado di tenergli testa o quantomeno non soccombere. Pesce grigliato accompagnato da salse bianche, cacciagione di piuma come il fagiano arrosto o l’anatra all’arancia ma anche piatti ricchi in grassi come il foie gras o il lardo nostrano di Colonnata sono alcuni compagni di tavolata di questo “supermarche”. Non teme neppure l’abbinamento con carni rosse e formaggi mediamente stagionati. Servirlo fresco ma non gelato, intorno ai 12° C., in calici ampi da vino rosso invitando i commensali a intonare all’unisono: “Benvenuto Travicello Bianco!”